In pieno deserto del Nevada a circa 200 Km da Las Vegas c’è un’area che le carte topografiche ufficiali riportano come deserta, ma testimonianze e video da satellite ci mostrano tutt’altro: un’ area grande come le nostre
marche, nella quale sono presenti strade, bunkers, hangar, una pista di atterraggio lunga ben 10 Km, ed altri edifici.
Dobbiamo aspettare solo il 1994 quando l’Aeronautica Militare americana ammette finalmente l’esistenza della base denominata base di Nellis più comunemente conosciuta come Area 51.Le dichiarazioni ufficiali sono state che quest’area è destinata a sperimentazioni segrete per la realizzazione di velivoli militari non convenzionali, come per esempio lo Stealth, e sperimentazioni di tipo nucleare.
Ma le testimonianze di persone che passavano dichiarano che nella zona ci sono molti avvistamenti UFO, anzi diciamo pure che è la zona con la più alta concentrazione UFO al mondo. Per non parlare della sorveglianza, pare che sia una delle zone più sorvegliate in tutti gli USA. Un altro dato che l’Aeronautica Militare americana non dichiara e da quanto tempo esiste questa base,infatti fonti attendibili ma non ufficiali dichiarano l’esistenza dell’Area 51,come veniva chiamata sul vecchie carte militari,esiste dal 1954.
Ma allora le dichiarazioni ufficiali sono una copertura per nascondere cosa veramente stia succedendo in quella base?
Perché 40 anni di misteri solo per nascondere una base dove vengono sperimentati degli aerei?
La risposta a questa domanda ce la da uno dei tecnici che lavorava all’interno della base lo scienziato Robert (Bob) Lazar. Lazar afferma di aver lavorato all’interno della base di Nellis ( Area 51) in un settore chiamato S4.
Il settore S4 è un’area segretissima della base che si trova nel sottosuolo proprio sotto la catena montuosa ed è costituita da hangar dove sono custoditi 9 dischi volanti ed altro materiale di provenienza extraterrestre.
Bob Lazar dichiara infatti di aver lavorato proprio a uno di questi dischi volanti insieme ad altri 22 tecnici. All’ inizio egli pensava di lavorare si su velivoli di altissima tecnologia, ma non avrebbe mai pensato che fossero tecnologie aliene. Quando invece dei dettagli lo fecero pensare, il materiale fornitogli parlava molto chiaramente di tecnologie a lui sconosciute, erano presenti foto di autopsie di piccoli esseri grigi con una grossa testa calva, una volta all’interno del disco ha potuto osservare l’assenza di saldature e che tutto era come se fosse stato fuso e fatto solidificare,anche i sedili erano molto piccoli e a soli 30 cm. da terra, il propellente era un oggetto grande come un pallina da tennis che irradiava un’energia antigravitazionale all’interno di una colonna lunga come il disco stesso.
Una conferma ulteriore delle affermazioni di Bob Lazar ce la fornisce, il giornalista George Knapp che lo ha intervistato, poiché è stato contattato da altri tecnici della base di Nellis, che per paura delle reazioni preferiscono rimanere anonimi. Uno in particolare ha fornito a Knapp un videocassetta dove dichiara che fino dagli anni ’50 l’Aeronautica Militare Statunitense conteneva all’interno della base materiale extraterreste.